Piano Scuola 4.0 - Azione 1 - Next generation class - Ambienti di apprendimento innovativi

CUP J34D23000350006
Descrizione
Attraverso l'introduzione di un nuovo setting didattico vengono implementate le nuove metodologie come la spiegazione/presentazione uno a molti, la discussione, il lavoro a coppie, il lavoro per gruppi e il tutoraggio tra pari, le attività individuali e quelle laboratoriali (esperimenti/attività di scoperta). Di base quindi gli allievi sono spinti, in un'ottica flipped, a un ribaltamento dell'insegnamento con un'inversione di ruoli, e all'individualismo è stato sostituito un lavoro di collaborazione. Inoltre vi è la possibilità di sperimentare la flipped classroom, ovvero un ambiente di apprendimento analogico-digitale (blended) in cui si realizza un approccio metodologico nel quale il docente guida l'apprendimento attivo degli alunni. Al centro vi è una situazione problematica con cui gli studenti devono confrontarsi in modo operativo. Il docente fornisce agli alunni risorse da fruire in modo autonomo prima della lezione. Gli studenti, in questo modo, acquisiscono conoscenze utili a vivere attivamente l'apprendimento in presenza. In quest'ottica l'intervento del docente si traduce in azioni di coaching e di facilitazione, gli studenti imparano a imparare acquisendo maggiore autonomia nell'organizzazione di tempi e modalità di processo di apprendimento. La classe, sotto il coordinamento e il supporto del docente, diviene laboratorio di competenze. La società dell'informazione e della conoscenza favorisce processi orizzontali e propedeutici allo sviluppo dei quali il web 2.0 ha contribuito ponendo al centro l'individuo e i suoi bisogni. Questo cambio di paradigma deve interessare anche la scuola, come ci ricordano le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'Infanzia e del Primo Ciclo d'Istruzione del 2012: il `fare scuola oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con un'opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia dei bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso. L'organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica dell'ambiente educativo e pertanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica. L'acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità. In questo scenario diventa fondamentale ribaltare l'aula, creando un ambiente di apprendimento favorevole a quanto sopra esplicitato ed in grado di fornire il giusto supporto allo sviluppo delle competenze degli studenti.

