Erasmus+ Docenti - Francia - a.s.2025-26
VIAGGIO A LILLE, FRANCIA
Grazie ai programmi Erasmus+ dell’Unione Europea, due insegnanti di questo istituto hanno potuto fare un’esperienza molto significativa ed arricchente per il loro percorso di aggiornamento e formazione continua.
Le due docenti hanno trascorso una settimana, dal 22 al 28 giugno 2026, in una scuola a Lille, in Francia: la prima ha partecipato con un progetto di job shadowing e la seconda con una mobilità di gruppo.
Le esperienze erano destinate al raggiungimento dello stesso obiettivo:
Le docenti hanno partecipato, negli anni, a una formazione su questo particolare tipo di pedagogia, che rientra nell’area più grande delle pedagogie attive.
Questa pedagogia ha avuto origine dall’educatore Célestin Freinet, maestro di campagna, francese, che visse e sviluppò le più che innovative tecniche didattiche nella prima metà del ‘900. Il suo sistema pedagogico si regge su tre pilastri:
● la libera espressione del bambino
● la comunicazione con l’esterno
● l’organizzazione della classe cooperativa.
Questo tipo di didattica mette al centro chi sta imparando e sfrutta le sue curiosità e i suoi vissuti per costruire le conoscenze, sia a livello individuale che collettivo (di classe e non solo).
● il modo in cui l’insegnante si relaziona con i bambini
● il tipo di materiale utilizzato (le scuole Freinet non hanno il libro di testo ma costruiscono la conoscenza ricercando informazioni da diverse fonti)
● l’organizzazione degli spazi e dei tempi
● l’organizzazione delle attività in piena condivisione con i bambini.
Il progetto di sperimentazione ha permesso di dichiarare la scuola Hélène Boucher come “Scuola Freinet” è stato oggetto di studio e monitoraggio da parte dell’Università di Lille e degli ispettori scolastici del sistema nazionale francese.
L’approccio didattico, completamente diverso da quello tradizionale, ha dimostrato, negli anni, di:
● accogliere e valorizzare i bambini nella loro interezza e complessità
● stimolare e nutrire le loro curiosità per poter costruire conoscenza
● sviluppare una dimensione democratica (viene applicata una piena condivisione della didattica con i bambini) all’interno della quale si può sviluppare al meglio il pensiero critico e anche un sistema di regole condiviso che permette una vita serena e positiva a scuola
● il pieno raggiungimento delle richieste ministeriali per quanto riguarda gli apprendimenti.
Le due docenti scriveranno, insieme alle altre maestre che hanno preso parte alla mobilità, provenienti da Milano e Pescara, un piccolo libro che racconterà la storia di questa straordinaria esperienza.
Vi lasciamo alcune immagini per poter vedere alcune importanti testimonianze e ricordi del viaggio.
Grazie per la vostra sempre preziosa attenzione.

Gruppo delle docenti italiane in visita alla scuola Hélène Boucher, alla presenza del direttore didattico Sébastien Fermen (al centro con la maglietta bianca) e dell’ex docente Sylvain Hannebique.

Visita alla mostra d’arte di fine anno (raccolta delle opere scelte dai bambini e dagli insegnanti) con il direttore Sébastien Fermen.

Mostra d’arte di fine anno.

Programma giornaliero, condiviso tra insegnante e bambini (classe seconda).

Programma giornaliero, condiviso tra insegnante e bambini (classe quinta).

Ogni classe ha una biblioteca per permettere ai bambini di leggere e di fare ricerche.

